FOCUS 

ATTIVITA’ DI INCASSO: QUANDO DEVE ESSERE PAGATA ALL’AGENTE?

DIPENDE !

Se l’attività richiesta all’agente è di riscossione presso i clienti degli insoluti, ossia delle fatture scadute e da recuperare, non ha diritto ad alcuna indennità.

Lo stabiliscono esplicitamente gli Accordi Economici sul presupposto che l’agente abbia tutto l’interesse ad adoperarsi affinché le fatture non rimangano insolute, sia che egli venga pagato sull’incassato sia sul maturato ( in tal caso la mandante ha titolo per stornare infatti all’agente la provvigione già liquidata ma su importo risultato insoluto).

Diverso invece il caso in cui all’agente venga affidata un’attività di riscossione dei crediti, ossia delle fatture non scadute, che rappresenta un vero e proprio incarico accessorio.

 

In tal caso va corrisposta una cd “indennità da incasso” qualora:

– sia continuativa ( dunque non a casi isolati)

– vi sia responsabilità dell’agente in caso di perdita dei contanti o degli assegni

– l’attività sia affidata in un momento successivo rispetto alla sottoscrizione del contratto di agenzia ( in tal caso invece la giurisprudenza ritiene che la provvigione convenuta dalle Parti sia comprensiva anche dell’indennità da incasso).

L’argomento dell’indennità da incasso, dei requisiti e delle forme di liquidazione è oggetto di molte discussioni e contenziosi.

La disciplina corretta si fonda su norme di diverso livello e, soprattutto, sulla puntuale qualificazione e configurazione di questa attività delicata.

Per questo motivo il consiglio è di non sottovalutarla ed informarsi adeguatamente prima di proporre, sottoscrivere o svolgere di fatto questa attività.

 

Dott.ssa Zanussi Barbara  – Consulenza gestione e organizzazione dei rapporti commerciali

COSA STA FACENDO PER TE IL TUO SINDACATO UILTUCS AGENTI:

Nel Manifesto degli Agenti, contenente le proposte di variazione degli Accordi Economici, che abbiamo portato al tavolo delle aziende mandanti e delle altre associazioni di categoria abbiamo chiesto di configurare l’attività di recupero degli insoluti come attività accessoria e, dunque, come attività oggetto di specifico compenso.

Il numero ed il contenuto degli interventi di supporto che ci sono stati richiesti in questa materia ci ha portato a constatare come l’attività di recupero di insoluti sia profondamente mutata negli ultimi dieci anni.

Se nel passato poteva dirsi marginale la richiesta di intervento dell’agente in questo senso, oggi la crisi economica ha fatto sì che l’attività dell’agente per recuperare fatture insolute sia diventata imponente in termini di tempo e di risorse da utilizzare.

In ragione di ciò chiediamo che venga configurata nei prossimi Accordi Economici come una vera e propria attività e, come tale, correttamente pagata all’agente.

Se ritieni che questa proposta, che abbiamo formulato anche a tuo nome, non rappresenti la tua volontà ti preghiamo di comunicarcelo.

 

 

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