Enasarco - Domande e Risposte

Qui trovi le domande che ci vengono poste più frequentemente e la relativa risposta in merito al “mondo Enasarco”.

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Con i versamenti periodici a carico della ditta preponente e degli agenti di commercio, la Fondazione provvedere a garantire previdenza integrativa e assistenza agli agenti e rappresentanti (indennità maternità, assicurazione malattia e infortuni ecc).

I contributi previdenziali vanno versati dalla ditta preponente 4 volte all’anno (20 maggio per i contributi del I trimestre, 20 agosto per il II trimestre, 20 novembre per il III trimestre e 20 gennaio per i contributi del IV) nella misura del 17,00% delle provvigioni, di cui 8,50% a carico della ditta preponente e 8,50% a carico dell’agente.

La ditta preponente è il soggetto che deve provvedere materialmente al versamento, trattenendo quindi la quota a carico dell’agente dalle provvigioni maturate.

I contributi devono essere calcolati per competenza, cioè sulle provvigioni che sono maturate nel trimestre, anche se non ancora pagate all’agente.

Per capire cosa si intende per “provvigioni maturate” bisogna far riferimento al contratto di agenzia e vedere se è stabilito il pagamento delle provvigioni sul fatturato o sull’incassato, perché quello sarà il momento in cui matura il diritto al compenso per l’agente e l’obbligo per la mandante ad effettuare il versamento Enasarco.

Perché la maggior parte delle prestazioni integrative Enasarco (nascita, maternità, infortunio, etc.) richiedono come condizione che, alla data della domanda, ci siano un certo numero di trimestri coperti esclusivamente da contributi Enasarco obbligatori.

Pertanto qualora la mandante non provvedesse ad effettuare i versamenti contributivi, l’agente oltre al danno previdenziale si vedrebbe anche impossibilitato ad accedere alle prestazioni integrative.