FIRR artigianato 2026: UILTuCS tra i firmatari dell’accordo per l’aggiornamento dal quest’anno
È stato sottoscritto l’accordo per l’aggiornamento degli scaglioni provvigionali utilizzati nel calcolo dell’Indennità di Risoluzione del Rapporto (FIRR) degli agenti e rappresentanti di commercio del comparto artigiano.
Tra le organizzazioni firmatarie sul fronte della rappresentanza degli agenti è presente anche UILTuCS, insieme alle principali associazioni di categoria e alle organizzazioni datoriali del settore.
L’intesa rappresenta un primo passo concreto verso l’adeguamento economico del FIRR e verso il più ampio rinnovo dell’Accordo Economico Collettivo (AEC) dell’artigianato.
Nuovo sistema FIRR operativo dal 1° gennaio 2026
Le nuove regole entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026 nell’ambito dell’AEC artigianato.
L’intervento aggiorna gli scaglioni provvigionali su cui si basa il calcolo dell’indennità di fine rapporto, con l’obiettivo di rendere il sistema più coerente con:
- l’andamento del costo della vita
- l’evoluzione economica degli ultimi anni
- le attuali condizioni di mercato
L’adeguamento consente di mantenere il FIRR uno strumento effettivamente tutelante per gli agenti e sostenibile per le imprese.
Nuovi scaglioni FIRR dal 1° gennaio 2026
AGENTE MONOMANDATARIO
-Provvigioni annue fino a 24.000 euro: 4% percentuale FIRR
-Provvigioni annue da 24.000,01 euro a 36.000 euro: 2% di FIRR
-Provvigioni annue oltre 36.000 euro: 1% di FIRR
AGENTE PLURIMANDATARIO
-Provvigioni annue fino a 12.000 euro: 4% percentuale FIRR
-Provvigioni annue da 12.000,01 euro a 18.000 euro: 2% di FIRR
-Provvigioni annue oltre 18.000 euro: 1% di FIRR
L’importo del FIRR è calcolato sulle provvigioni percepite e viene versato dalla mandante presso Enasarco.
Alla cessazione del mandato, l’indennità viene liquidata all’agente secondo le previsioni degli Accordi Economici Collettivi.
L’aggiornamento degli scaglioni incide quindi direttamente:
- sugli accantonamenti annuali
- sull’importo complessivo che l’agente percepirà alla fine del rapporto
Per questo motivo l’intervento rappresenta un passaggio rilevante per l’equilibrio economico dei rapporti di agenzia.
Sarà quindi necessario verificare con attenzione la corretta applicazione dei nuovi criteri nei rapporti di agenzia.
Infatti i nuovi scaglioni si nuovi criteri si applicheranno alle provvigioni maturate dal 2026, mentre per le provvigioni maturate fino al 31 dicembre 2025 si applicheranno quelli precedenti. Se il rapporto cessa durante il 2026, la quota di FIRR che l’azienda dovrà pagare a mano all’agente andrà calcolata seguendo i nuovi scaglioni.
Avviato il confronto per il rinnovo dell’AEC artigianato
Contestualmente alla firma dell’accordo sul FIRR, le parti sociali hanno definito un calendario di incontri per proseguire il confronto sul rinnovo complessivo dell’AEC del comparto artigiano, scaduto nel 2017.
Per UILTuCS l’aggiornamento del FIRR rappresenta un primo risultato concreto e l’avvio di una fase negoziale che dovrà portare a un rinnovo complessivo dell’accordo economico collettivo, atteso da anni dagli operatori del settore.