ATTIVITA’ DI MERCHANDISING

ATTIVITA’ DI MERCHANDISING

 

La giusta remunerazione

 

UNA RECENTE SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE CONFERMA LA SOMMA DI EURO 55.405,06 RICONOSCIUTA DAL TRIBUNALE DI TREVISO PER L’ATTIVITÁ DI MERCHANDISING SVOLTA DA UN AGENTE DI COMMERCIO NOSTRO ASSOCIATO

 

La Corte di Cassazione conferma l’importo di Euro 55.405,86 riconosciuto in primo grado ad un nostro agente associato per l’attività di merchandising svolta durante il rapporto di agenzia.

La sentenza di primo grado,  ottenuta in seguito all’intervento dell’avvocato Federico Robazza, nostro legale fiduciario, era stata impugnata innanzi alla Corte d’Appello di Venezia, la quale confermava il diritto dell’agente a ricevere la somma di Euro 55.405,86 per l’attività di merchandising da lui svolta in corso di rapporto.

Ora la Sezione Lavoro della Suprema Corte ha posto termine alla controversia confermando in via definitiva quanto già espresso in primo grado dal Tribunale di Treviso il 19 febbraio 2009 con pronuncia del dott. Massimo Galli.
Bisogna precisare che non in tutti i casi si può ottenere il riconoscimento di questi importi e che il buon esito delle iniziative dipende da molti fattori.

È necessario, prima di tutto, un attento esame del contratto sottoscritto dalle parti e delle concrete modalità di svolgimento del rapporto di agenzia. Solo se ricorrono specifici presupposti  si può arrivare alla condanna della mandante alla remunerazione di  questo tipo di attività accessoria.
L’importante è affidarsi a professionisti con specifiche competenze.

Ringraziamo quindi l’avvocato Federico Robazza per il lavoro svolto assieme a noi a sostegno dei diritti della categoria e l’importante sentenza ottenuta dal suo Studio legale.

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