Minimali e massimali Enasarco 2026: cosa cambia per gli agenti di commercio

Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore i nuovi importi dei minimali e massimali Enasarco, aggiornati dalla Fondazione Enasarco sulla base della variazione annua dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo.

L’adeguamento tiene conto del tasso di inflazione rilevato dall’ISTAT ed è applicabile ai contributi dovuti sulle provvigioni maturate dal 2026.

Di seguito riportiamo i nuovi valori distinti tra agenti plurimandatari e monomandatari.

Agente plurimandatario – Importi 2026

Per ciascun rapporto di agenzia, a decorrere dal 1° gennaio 2026:

  • Massimale provvigionale annuo: 30.478 euro

  • Minimale contributivo annuo: 515 euro

    • pari a 128,75 euro a trimestre

Agente monomandatario – Importi 2026

Per ciascun rapporto di agenzia, a decorrere dal 1° gennaio 2026:

  • Massimale provvigionale annuo: 45.717 euro

  • Minimale contributivo annuo: 1.026 euro

    • pari a 256,50 euro a trimestre

Attenzione alle provvigioni di competenza 2025


Ricordiamo che se la fattura da emettere riguarda provvigioni di competenza 2025, i minimali contributivi e i massimali provvigionali da applicare restano quelli previsti per l’anno 2025, anche se la fatturazione avviene nel 2026.

Questo aspetto è particolarmente rilevante per evitare errori contributivi e possibili difformità nei versamenti Enasarco.

Perché è importante conoscere i nuovi importi

L’aggiornamento di minimali e massimali incide direttamente su:

  • contributi previdenziali dovuti

  • corretta fatturazione delle provvigioni

  • gestione dei rapporti di agenzia

  • pianificazione economica dell’agente

Una corretta applicazione delle soglie Enasarco è fondamentale per tutelare la posizione previdenziale dell’agente di commercio e per garantire il rispetto degli obblighi da parte delle aziende mandanti.

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