L’INPS ha avviato l’elaborazione degli avvisi bonari relativi ad alcune rate dei contributi fissi dovuti dagli iscritti alle Gestioni Artigiani e Commercianti.
La comunicazione interessa, in particolare, le rate con scadenza ad agosto e novembre 2025 e febbraio 2026.
La notizia riguarda quindi anche gli agenti di commercio iscritti alla Gestione Commercianti INPS, che in questo periodo potrebbero trovare una nuova comunicazione all’interno del proprio Cassetto previdenziale.
Cos’è un avviso bonario?
L’avviso bonario è una comunicazione con cui l’INPS segnala la presenza di contributi che, sulla base dei dati in suo possesso, non risultano regolarmente versati.
Non significa necessariamente che il pagamento non sia stato effettuato: può essere quindi utile verificare la propria posizione prima di procedere con un nuovo versamento.
Gli avvisi possono essere consultati nel Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti. Chi ha comunicato all’INPS il proprio indirizzo email riceverà anche una notifica dell’avvenuta emissione.
Se il contributo è già stato pagato?
Se la somma indicata nell’avviso risulta già versata, è possibile segnalarlo direttamente online inviando la relativa quietanza di pagamento attraverso il Cassetto previdenziale.
L’INPS ha infatti previsto un’apposita funzione per trasmettere la documentazione relativa al versamento effettuato.
Un motivo in più per controllare la propria posizione INPS
Per gli agenti di commercio, abituati a gestire sia la posizione INPS sia quella Enasarco, controllare periodicamente la propria situazione contributiva è importante.
In questo caso il consiglio è semplice: verificare il Cassetto previdenziale e, in presenza di un avviso bonario, controllare prima di tutto se il pagamento richiesto risulta effettivamente mancante.
Se il versamento è già stato effettuato, sarà possibile trasmettere la quietanza; se invece la posizione deve essere regolarizzata, è opportuno intervenire senza trascurare la comunicazione. In assenza di pagamento, infatti, l’INPS precisa che le somme potranno successivamente essere richieste tramite Avviso di Addebito.
FONTE: Inps