Relazione di fine rapporto

Alla cessazione di un mandato di agenzia, molti agenti sottovalutano un passaggio decisivo per la tutela delle proprie provvigioni: la relazione di fine rapporto.


Cos’è la relazione di fine rapporto e perché è decisiva

L’Accordo Economico Collettivo prevede che, per poter rivendicare le provvigioni sugli affari conclusi dopo la fine del rapporto (i cosiddetti affari postumi), l’agente debba inviare immediatamente alla mandante una relazione dettagliata delle trattative avviate e non ancora concluse.

Non si tratta di una semplice formalità:
la relazione di fine mandato rappresenta l’unica prova concreta del collegamento tra l’attività svolta dall’agente e gli eventuali ordini che la mandante riceverà successivamente.

La relazione di fine mandato è il documento redatto dall’agente di commercio per dimostrare l’attività svolta presso i clienti (contatti, visite, email, trattative, preventivi).
Serve a provare il nesso tra il suo operato e gli ordini conclusi dopo la cessazione del rapporto, giustificando così il diritto alla provvigione post-mandato.


Quando inviare la relazione di fine mandato

La relazione di fine mandato va inviata subito, quando si chiude il mandato. Un invio tardivo – settimane o mesi dopo la cessazione – può compromettere seriamente la possibilità di far valere il proprio diritto alle provvigioni.


Fac-simile di relazione di fine mandato

Il fac-simile della relazione di fine mandato è disponibile per gli Associati.

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